lunedì 19 gennaio 2015

American Sniper


Pecore, lupi e cani pastore: La storia di khris Kyle.
“ Je suis charlie”é la nauseante frase ripetuta in loop da coloro che, fino alla settimana scorsa, non s’erano ancora accorti della minaccia del terrorismo islamico. Per ironia della sorte una delle principali scene del film “ American Sniper” ritrae l’attore Bradley Cooper che spara ai nemici in khefia indossando un cappellino...su cui è scritto , in lettere corsive, il bisillabo “Charlie”.
Grazie a quest’autoproiezione inconscia tutte le pecore je-suis-charlie sono pronte ad immedisimarsi nel cane pastore Khris Kyle e a premere con lui 160 volte il grilletto del  fucile Lapua Magnum 338 per uccidere i lupi terroristi.
Per capire bene la questione delle pecore, dei cani pastore e dei lupi accennata all’inizio del film dal padre del protagonista, durante una cena di famiglia, è necessario legger il libro “ On Combat” di Dave Grossman. Questo testo, editto in Italia da Edizioni libreria Militare, spiega la psicologia e la fisiologia dei combattenti e dei soldati, e  le sottili differenze che vi sono tra loro...ed i semplici criminali di guerra.
Secondo questo libro, ripreso da Clint Eastwood, al mondo esistono tre tipi di persone: Quelle quiete, buone e tranquille come la moglie di khris kyle che guarda alla guerra con disprezzo, paura ed un senso di incomprensione. Poi vi sono quelli armati di zanne ed artigli che per via della loro naturale costituzione sono portati a combattere, sbranare ed uccidere.  Questi individui, dotati di forza e frenesia bellica, possono scegliere se adoperare le loro armi per ferire o per proteggere il gregge. Chi, avvalendosi dei sentimenti nobili, usa le proprie zanne per difendere i cittadini è un cane pastore, e chi le usa per ferirlo è un lupo.
Purtroppo, il gregge, essendo naturalmente portato a disprezzare le zanne e gli artigli tende a disprezzare sia i lupi che i cani pastori che lo proteggono, non riuscendo a discernere gli uni dagli altri. Analogalmente, viviamo in una società in cui tutto ciò che ha zanne ed artigli viene visto come “ lupo”. Invece, grazie al bellissimo film di Clint Eastwood, anche chi disprezza a priori armi e soldati vedendo la bontà e la gentilezza che si cela dietro al cecchino impara ad apprezzare e ad essere grato verso gli eroi che indossano la divisa.
Il film, tratto dalla vera storia di un cow boy che è sopravvissuto alla famigerata “Hell Weeks” d’addestramento dei Navy Seals, presenta una trama davvero semplice. Per la maggior parte del tempo le inquadrature mostrano immagini di guerra e massacri in terre arabe. A volte si ha l’impressione che la trama venga messa in disparte per dar rilievo a sparatorie, uccisioni e rocambolesche fughe tra i tetti distrutti della medina in fiamme. E, per quanto  possa sembrare  malsano, è proprio questo concentrarsi sull’aspetto più pratico e tecnico della guerra a rendere così appassionante il film. Inoltre, se paragonati alla perversione del“ Macellaio” islamico che sevizia un bambino penetrandogli il cranio con un trapano,  i soldati americani armati di fucile paiono improvvisamente diventare un gruppo di bravi boy-scout pacifici, amichevoli e gentili.
Clint Eastwood ha cosparso la guerra coi glitter del patriottismo, dell’onore, della solidarietà e dell’amicizia. Non l’ha fatto per marketing, bensì per avvicinare “ le pecore pacifiste” al “ Cane pastore”. Il regista, concentrandosi sulle dinamiche psicologiche dei soldati e sulle loro singole azioni nel conflitto ha  trascurato alcuni dettagli presenti nel libro, ma non rilevanti per la comprensione della storia. Ad esempio, nel film, la prima vittima del cecchino è stata un bambino con un’arma russa in mano, mentre in verità, s’è trattato di una donna con una granata cinese. Ma d'altronde, con le attuali vicende geopolitiche, è legittimo che gli Americani cerchino di fare un po’ di propaganda anti-russa.
Inoltre, il film ha mostrato il cecchino come un papà mosso da un profondo senso dell’altruismo, mentre il libro...ci presenta anche un Khris Kyle più animalesco che si picchia ubriaco nelle neve coi suoi amichetti Seals.
Se vi piacciono i film che parlano di cani pastori che difendo il loro gregge consiglio di guardare su youtube il film Stalingrad of Chechnya, che è stato censurato nelle sale cinematografiche occidentali. I Navy Seals Americani attualmente vanno di gran moda, ma non permettiamo che la propaganda atlantista ci faccia scordare le eroiche imprese degli Spetsnaz Russi.

Liliane Tami

venerdì 9 gennaio 2015

Per rispettare gli islamici....dobbiamo rispettare anche noi stessi


Massimo Fini, in un’intervista rilasciata ieri per Intelligonews,  ha detto una frase shock inerente l’attentato a Charlie Hebdo: “ L’attacco è conseguenza della politica aggressiva dell’occidente contro l’Isis”.
Evidentemente non ha nessuna intenzione né di scusare né di giustificare gli estremisti, ma, avvalendosi di una visione globale  e storica della geopolitica, ne ha semplicemente indicato la matrice.

A detta di Fini, l’avanzata dell’islam in occidente  descritta  nel romanzo distopico “ Sottomissione” di Michel Houellebecq ( uscito proprio ieri in francia)  è  la diretta conseguenza della politica espansionista dell’Occidente negli anni passati.
Infatti ha dichiarato:“ siamo noi stessi all’origine dell’immigrazione, con la nostra tendenza ad invadere i mondi altri. Avendo distrutto il loro mondo, questi emigrano verso il centro dell’impero. Chi vuole il rispetto della propria identità deve rispettare quella degli altri mentre distruggendo le loro economie noi abbiamo violentato le loro identità.”

Gli attentati terroristici, ancor prima di essere una questione religiosa, sono frutto di un’eredità storica dolorosa di cui noi siamo stati complici.

Nel cuore della maggior parte dei cittadini del medio oriente di fede islamica c’è una triste eco che rimbomba e che dice più o meno così: : “ Gli occidentali  hanno invaso l’Afghanistan, l’Iraq, la Libia.!” Ma, essendo .- per fortuna- molti islamici persone perbene, cresciuti con il senso dell’alterità , del perdono e della compassione ,non giungono a compiere atti estremi per rinfacciarci le nostre colpe.
Gli estremisti dell’ISIS, non figli della religione islamica bensì mostri partoriti dalla povertà, dal disadattamento sociale, dalla violenza di strada e da uno stato psichico alterato, mutano questo sommesso rancore inconscio in un disperato grido d’agonia e di vendetta.

Nell’urlo inneggiante Hallà  di quell’essere-non più umano- che ha massacrato il poliziotto inerme, non v’è nulla di religioso: V’è solo l’angoscioso – e paradossalmente altruistico- bisogno di farsi giustizieri e redentori di quei martiri islamici periti per mano dei nostri soldati. In casi strazianti come questo non v’è da cercare il dialogo, perchè con chi urla non si può discutere. Bisogna semplicemente evitarne il confronto, e questo potrebbe avvenire, in modo pacifico, con serenità e tranquillità, mediante una politica protezionistica e ragionevole che limita le migrazioni tra medioriente ed occidente. In entrambe le direzioni.

Questo genere di azioni atroci, che dall’inchiostro di  Charlie Hebdo ne hanno tratto lacrime, sono ingiustificabili ed in nessun modo possono venir accettate e tollerate. Questa triste guerra infinita, che dalla ricerca del petrolio nero in terre lontane s’è evoluta in pozze rosso sangue a Parigi, dovrebbe finire il prima possibile perchè è tremenda per tutti ed umiglia l’intero genere umano.

Per questo è importante  essere solidali coi famigliari delle vittime di Charlie hebdo, e sostenere la loro battaglia pacifica fatta di ironia, articoli e vignette. E, assieme a ciò sarebbe anche utile cercare di capire che l’Isis ha le sue ragioni storiche per esistere, e che noi, invece, sostenendo una politica che favorisce le migrazioni e scordando la nostra storia, inizieremo a scomparire.


T.

Intervista ad un illuminato . Leo Zagami


Leo Lyon Zagami è un autore, ricercatore e saggista italiano.  Grazie al prestigio della sua famiglia ( è imparentato con la regina d’inghilterra e sua nonna era un’importante agente segreto) ha potuto conoscere il mondo della politica...da dietro le quinte. Ha lavorato per diversi enti divulgativi, tra cui la BBC inglese, l’NRK norvegese e l’ABC australiana. Inoltre è stato il primo speaker radiofonico estero a  aprlare liberamente sulla Radio Russa dopo il crollo del muro di berlino. In gioventù aveva preso parte a losche logge massoniche ed ha visto da vicino il triste mondo delle contro-iniziazioni degli Illuminati.

Egregio signor Zagami, Quali son le sue principali opere?
Prima di diventare uno scrittore di successo mi dedicavo alla musica. Ho alle spalle molte pubblicazioni di CD... ma ciò che mi ha reso così famoso – ed odiato- sono gli scritti inerenti al Nuovo Ordine Mondiale. Ho scritto i miei primi libri col celebre giornalista canadese Benjamin  Fulford, ex responsabile del Forbes Magazine nel 2012. In america abbiamo venduto oltre 50 mila copie. Il terzo libro l’ho scritto con Koaru Nakamaru, principessa del Giappone. Il libro che mi ha reso più famoso in Italia è “ Le confessioni di un illuminato”.

Perchè è odiato?
Nel libro autobiografico “ Le confessioni di un illuminato” trovi tutto. Fin da piccolo mi sono interessato all’esoterismo ed alla magia nera. Inoltre amavo molto la musica rock, come i The Doors ed ai Led Zeppelin. Jimmy Page e Jim Morrison apprezzavano il satanista Aleister Cromwley, ed anche a me piaceva molto la sua dottrina deviata chiamata “ Legge di Thelema”. Così, un po’ per il mio anticlericalismo e le mie conoscenze di famiglia, sono entrato in svariate logge massoniche e anche negli illuminati. Poi quando mi sono accorto che all’interno di queste società segrete si giocavano con cose importanti, come aziende, banche e persino membri del governo, ho deciso di uscirne. E di denunciare questi complotti che minacciano profondamente la nostra democrazia e la nostra libertà.

Ma i cosiddetti “ Illuminati” sono tutti cattivi?
Ovviamente no! Si distinguono in buoni, cattivi e neutri. I cosiddeti “ cattivi” sono quelli che anzichè promuovere la pace nel mondo e far opere caritatevoli sfruttano il loro potere politico per favorire il proprio tornaconto personale. Le logge sono semplici gruppi di persone che hanno degli interessi in comune e che sono uniti da valori storici e tradizionali. Essendo club d’élite chi ne fa parte  possiede molti soldi. Infatti i più grandi imprenditori del mondo spesso fanno parte di queste società segrete. Una loggia “buona” può investire il denaro a favore di associazioni umanitarie, conferenze culturali, libri e cose belle. Una loggia cosiddetta “ nera”, come quella di cui fanno parte il cantante Jay-Z e Beyonce, amica di Obama, promuovono il governo della Banca Centrale Europea, sostengono le grandi industrie di OGM  e favoriscono le industri farmaceutiche che speculano sull’ebola.

La prima legge della dottrina satanica di Aleister Cromwley è “ Fa’ciò che vuoi”. Cosa ne pensano i cosiddetti illuminati “ cattivi”?
Fare ciò che si vuole è il sogno di ogni grande imprenditore e di ogni banchiere. Ancor prima di parlare dei riti di contro-iniziazione e di religione, il satanismo nasce come stile di vita. Il satanismo è l’avere come unico Dio il proprio egoismo, e far tutto per saziare la propria brama di potere e di soldi, senza tener conto di niente e di nessuno. Gli illuminati, avendo dei posti di lavoro a capo di società estremamente lucrose, vogliono  fare in modo di arricchirsi ancora di più, trasformando il potere economico in potere politico.

Trasformare il potere economico in potere politico ...Ma è magia?
No, è semplice burocrazia, corruzione e manipolazione della democrazia attraverso i mass-media. Per esempio, grazie al lavoro della Commissione Trilaterale, fondata dai Rockfeller ed a cui fanno parte più di 300 politici, intellettuali e uomini d’affari, la commissione europea e gli USA stanno facendo  facendo Il partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP). Questa cosa è bruttissima, perchè andrà a dare un potere sproporzionato alle grandi industrie a scapito della libertà democratica dei cittadini. Saremo costretti tutti a comprare certi prodotti, e se ci rifiuteremo di farlo...dovremo pagare delle tasse di risarcimento direttamente alle multinazionali!

Gli illuminati sono accusati di portare energie negative nel mondo. In che senso?
Tra poco uscirà un nuovo singolo di Madonna che si chiama “ Illuminati”. Guardalo e dimmi se ti sembrerà portatore di un messaggio positivo...Adesso tutte le musiche di Hollywood promuovono uno stile di vita autodistruttivo ed iperconsumistico. I video musicali prodotti dalla Black Entertainment Television, con l’approvazione della setta satanica dell’Ordo Templi Orientis,  fanno credere ai ragazzi che sia bello fare ciò che si vuole.  Ubriacarsi, autodistruggersi, spendere tutti i soldi in vestiti e mercificare il proprio corpo come un semplice prodotto da mettere in mostra sono i valori elogiati dai cantanti hip-hop contemporanei. Dal “ fa ciò che vuoi” di  Fabri Fibra al “ lavora troia “ di Britney Spears i mass-media degli illuminati fanno un vero e proprio lavaggio del cervello alle masse incitandole ad essere egoiste, narcisiste e vanitose. La cosa più brutta è che li invitano ad accettare la loro impotenza di fronte al mondo e l’impossibilità di sognare un lavoro, una società ed una politica migliori. I giovani, nella musica commerciale, trovano modelli di persone che si rassegnano a vivere in una società corrotta, alienante e malsana, ed anzichè combattere per cambiare le cose diventano a loro volta così. 

Cosa bisognerebbe fare per arginare questa vera e propria paga sociale?
Il Nuovo ordine Mondiale attraverso la musica vuole distruggere ogni valore positivo e naturale della società per abbatterla. Se tutti iniziassero a comportarsi come Rihanna, Miley Cyrus o Justin Bieber la popolazione umana si estinguerebbe nel giro di qualche anno. Sul pianeta terra siamo in troppi, e non ci sono risorse per tutti. Ma, anzichè proporre dei valori positivi ed ecologici, il New World Order ha capito che è più utile far credere alle persone che l’autodistruggersi sia bello. Forse, anzichè seguire la via del male, dell’egoismo, delle contro-iniziazioni, delle banche dell’Unione Europea, dei Rockfeller e delle società segrete oscure bisognerebbe seguire la via della luce. Il primo passo per il cambiamento  è prenderne consapevolezza. Nel mio libro “ Illuminati e la musica di Holliwood”  troverete tutto.

Liliane Tami

lunedì 5 gennaio 2015

Lo svizzero dell'anno è un imam islamico

Il giornale «Sonntagszeitung» ha eletto come svizzero dell’anno l’Imam bernese Mustafa Memeti . Tale scelta è avvenuta per contrastare il fiorente estremismo islamico e promuovere la pace tra le religioni.
 Il cinquanduenne di fede musulmana ha affermato, in una conferenza stampa col “ Bund” nel mese di ottobre, che bisogna impegnarsi al fine di cercare dialogo tra gli svizzeri e gli islamici.
Di etnia albanese e nato in serbia, è stato naturalizzato nel 2005. Attualmente lavora come cappellano per un carcere ed é l’Imam della Islamic Society di Berna. Inoltre, dal 2012, presiede anche l’associazione albanese islamica in Svizzera.http://www.mattinonline.ch/lo-svizzero-dellanno-premiato-un-imam-islamico/

imam
 Liliane Tami

domenica 4 gennaio 2015

Quando le dogane proteggono dalle infiltrazioni della CIA



 Il programma “ Checkpoint” insegna alle spie della CIA a non far trapelare la loro vera identità e le loro vere intenzioni nel caso vengano acciuffate alle dogane. Ecco perchè bisogna eseguire controlli più severi alle frontiere.

WikiLeaks ha appena divulgato un’ottima notizia: I controlli biometrici fatti alle frontiere dell’Europa risultano problematici per gli stessi agenti della CIA. L’intelligence americana teme che i controlli alle dogane ed agli aereoporti possano rivelare l’identità dei propri agenti. La CIA, per poter estendere i suoi tentacoli nel nostro territorio, nel 2012 ha messo a punto un programma chiamato “Checkpoint”:  serve ad istruire gli agenti a dissimulare la loro vera identità se interrogati dai doganieri.

Julian Assange ha  dichiarato infatti che «La Cia ha fatto rendition* nei paesi europei, inclusa l'Italia e la Svezia, durante l'amministrazione Bush.  Ma, l’hacker platinato  ha anche affermato che con il cambio di governo le cose non sono cambiate: «Questi manuali dimostrano che, sotto l'amministrazione Obama, la Cia intende ancora infiltrare le frontiere dell'Unione Europea e condurre operazioni clandestine».

Le risorse delle dogane europee sono insufficienti
Le poche frontiere europee rimaste utilizzano un database chiamato “ SiS” e “ Sirene” per individuare gli immigrati affiliati ad organizzazioni criminali e terroristiche classiche. Ma, da quanto emerge dai dati divulgati da Wikileaks, questi controlli sono ancora insufficienti per proteggerci dai cittadini americani in missione d’indagine. “ Frontex”, che non basta  neanche per schedare le flotte di clandestini che vengono all’arrembaggio del continente europeo, non riesce a far fronte in modo adeguato alla minaccia delle spie americane.

Soluzioni
Nel corso del 2015 verrà reso operativo il sistema “Entry/Exit System” (EES) in Europa, ossia la presa automatica dei dati biometrici dei viaggiatori di nazionalità non europea.  Le dogane ed i relativi controlli, oltre che fornire un valido contributo alla lotta contra al terrorismo internazionale, svolgono un vero e proprio lavoro di protezione contro le indagini delle intelligences americane, che con le loro ricerche mirano a sabotare e rubare informazioni dai nostri governi, le nostre aziende e le nostre banche.


* rendition: prelevare di forza una persona accusata di terrorismo da un'altro paese senza far ricorso alle autorità locali

@Liliane Tami 

sabato 3 gennaio 2015

Ritorna il Nazismo : Elle glorifica i combattenti ucraini

Il  celebre giornale “ Elle” ha dedicato un intero reportage ad una giovane combattente ucraina nazista.

 L’unione europea, mediante la NATO, continua ad aizzare e sostenere i soldati nazisti contro agli indipendentisti della Crimea.
 La rivista Elle ha il merito di esser stata la prima testata ad aver  ammesso pubblicamente le sue simpatie per la dittatura del liberismo economico voluta dall'Unione Europea.

Il reportage, apparso il 14 novembre scorso su uno dei giornali di moda più letti del mondo e  tradotto in oltre 60 lingue ( con 179’672  copie mensili solo Italia) elogiava le gesta della soldatessa Sveta. La ragazza diciannovenne, segretaria e volontaria in un gruppo di autodifesa presso al battaglione Aidar, è stata dipinta come una coraggiosa eroina che difende la sua amata terra dall’invasione della Russia.

Difendere la propria terra è un bene, ma farlo in favore del regime dittatoriale del nuovo Bundestag che ha sede a Bruxelles è offensivo nei confronti della Democrazia.

I due giornalisti che il 2 ottobre hanno incontrato ed intervistato la ragazza non sono ritardati mentali. Che i combattenti europeisti e i patrioti ucraini con le svastiche incise sugli elmetti NATO avessero simpatie per il terzo reich lo sanno anche i sassi. Eppure, la redazione filoeuropeista di “Elle” ha voluto usare Sveta a guisa d’un delizioso simbolo per far propaganda al regime europeo. La redazione di “ Elle” ha voluto essere parziale, e sostenere pubblicamente il nazismo. Venendo meno alla neutralità professionale ed etica che si adirebbe ad un grande giornale di moda, “Elle” ha fatto credere a miliardi di lettori in tutto il mondo che stare dalla parte dei neonazisti sia bello.

La direttrice di “ Elle” Danda Santini è una dei tanti nuovi /////// al servizio del regime iperconsumistico  di Angela Merkel e Mario Draghi.

Forse lei non sapeva che sul suo giornale uscisse tale reportage inneggiante al patriottismo più estremo. La direttrice di Elle , che in gioventù lavorò per la gazzetta Ticinese di Lugano, non avrebbe mai voluto che nazisti che massacrano gli indipendentisti della Crimea diventassero un fenomeno fashion da ammirare ed emulare. Ma, purtroppo, quello del giornalista è un lavoro difficile che nasconde tante insidie.

Chissà se in futuro le riviste di moda loderanno i mercenari  atlantisti che massacreranno i Padani o gli Svizzeri che non vorranno sottostare al volere totalitario dell’Unione Europea.



Liliane Tami 

Chi ha ucciso Claude Covassi

Le previsioni dello 007 svizzero ucciso si sono avverate: Lo stato islamico è stato creato per dare all'occidente un nemico contro cui combattere e dimenticare il vero traditore interno della nostra società:  Il Liberismo economico voluto dalla Commissione Tripartita come mezzo di dominio.


L’8 febbraio scorso l’agente segreto svizzero Claude Covassi è misteriosamente morto nel suo letto. Ad un anno dal suo decesso, le  previsioni geopolitiche che gli sono costate la vita si sono avverate. I giornali lasciano intuire che sia stato ammazzato  perchè s’era convertito all’Islam . Chi  lo conosceva bene, sa che la realtà è un’altra: Stava indagando su come la Francia, unita agli Stati Uniti , stesse sobillando gli islamici per massacrare la popolazione  africana del Mali, territorio ricco di oro e materie prime. Sapeva che l'Isis sarebbe sorto, a favore delle grandi multinazionali USA ed EU.

Qui le sue tesi inerenti'uso del terrorismo islamico come specchietto per allodole. I veri terroristi sono i sostenitori del liberismo economico, dell'Unione Euopea e del TTIPhttp://terrorislam.blogspot.ch/2007/08/la-guerre-contre-le-terrorisme-nest.html 


Laureato il filosofia, bell’uomo, giornalista per passione e poco più che quarantenne Claude Covassi un anno fa’ è accidentalmente morto nel suo letto.  Dopo esser stato arruolato nel SAP ( Servizio D’Analisi e Difesa della Confederazione) ha fondato il blog Mecanopolis per denunciare le guerre nascoste perpetrate...dall’Unione Europea e dagli USA. Aveva preso parte anche all’operazione Memphis, che mirava a conoscere gli eventuali legami tra il CIG ( centro Islamico di Ginevra) e l’Islamismo radicale. Dopo alle accurate indagini giunse a due conclusioni:

1) l’Islam radicale è stato voluto dagli USA per destabilizzare il medio oriente per avere più facilmente accesso alle risorse primarie, Inoltre permette di unire l'Europa contro u nemico comune e darle l'illusione che il liberismo economico voluo dalle multinazionali equivalga alla libertà.

2)  c’è una misteriosa organizzazione , a cui fanno capo i Rotschild, i Rockfeller, Obama e tanti altri, che manipola i principali giornali europei e divulga notizie false.

Covassi si stava occupando soprattutto della questione inerente l'operato del Club Bildeberg in Mali. Le truppe francesi mandate in Mali servivano a scatenare una guerra interna al paese, facendo sorgere conflitti tra gli islamici ed i non-islamici. Destabilizzando la popolazione l’esercito francese è riuscito a potenziare l’islamizzazione, al fine di far saltare la separazione tra il potere temporale e quello secolare. L’islamizzazione voluta dagli Stati Uniti e perpetrata per mezzo dell’esercito francese ha messo l’intera regione in ginocchio. La NATO ha così, attualmente, un accesso favorito alle miniere d’oro e di nichel.

Lo spietato piano atlantista consisteva nel dare le armi agli islamici ed al contempo massacrarli per metterli in conflitto coi“laici”. Qui è possibile vedere un documento di supplica del governo islamico F.pdfhttp://ia601604.us.archive.org/20/items/malif/mali-F.pdf che chiede alla francia di avere pietà dei suoi cittadini. Parallelamente a ciò Covassi diceva che la giornalista Caroline Fourest, presidente del CGL ( Centro Gay e Lesbiche),  operava scrivendo notizie  mai dimostrate corrette per conto del governo americano. Ha fatto scalpore la biografia diffamatoria che ha scritto su Marine Le Pen, maggior esponente europeo del movimento anti-atlantista.

Poche settimane dopo al suo decesso il blog Mecanopolice è stato censurato ed anche la pagina facebook fref=photohttps://www.facebook.com/pages/Mecanopolis/126163430753004?fref=photo non offre più accesso ai post.

L’unica cosa che ci è data sapere, è che il suo anti-americanismo e le sue teorie  l’hanno portato a morire. Forse era un semplice bugiardo invischiato con la mafia ed i terroristi delle brigate rosse....ma in ogni caso a qualcuno ha dato fastidio.

A chi avesse pestato i piedi - camorra o gente per bene?- non si sa, ma la sua pagina facebook critica ripetutamente la Commissione Trilaterale. http://www.trilateral.org/download/file/TC_list_11-12_(2).pdf