lunedì 29 dicembre 2014

contrastare l'Isis



Soldati curdi addestrati in Italia


SoldatiIl Governo italiano si sta impegnando a portare la pace nelle zone oppresse dall’ISIL rifornendo di materiale bellico la Libia e i ribelli di Erbil. Per accelerare l’armamento dei cittadini curdi, diversi soldati curdi sono stati portati qui per essere formati, in modo da essere, a loro volta, in grado di insegnare a manipolare le armi.
Lo scorso 15 ottobre, al Quirinale, s’è svolto il Consiglio Supremo di Difesa.
Renzi, i vari ministri ed il capo di Stato Maggiore della Difesa hanno discusso di come l’Italia debba comportarsi nei confronti del Daesh, lo stato islamico. Come affermano i funzionari del Quai Orsay, il ministero francese degli esteri, l’ISIL è una minaccia senza precedenti, di un’ampiezza mai vista. La Francia, infatti, ha usato le maniere forti: inizialmente si è preoccupata di far guerra all’Isis collaborando con le comunità sunnite e l’opposizione siriana, ma in seguito è passata agli strike aerei. Ciò non è stato sufficiente a fermare l’avanzata della bandiera nera islamica.
La Libia,ex colonia italiana, è attualmente dilaniata da due principali fazioni islamiche: la prima, e più moderata, è quella del Consiglio dei Rappresentati, la seconda è quella del Congresso Nazionale, a cui fanno capo gli esponenti più radicali dei Fratelli Musulmani. È per questo che servono i soldati europei, ed in particolare quelli italiani, a garantire la pace.
Il ministro Roberta Pinotti ha affermato che adesso alcuni militari italiani stanno presidiando la Libia e che sono nascosti in una caserma segreta, di cui non sono state divulgate le coordinate. Il primo novembre il ministro Pinotti si è recato di persona al Cairo in visita ufficiale ed ha dichiarato che vi è la necessità di creare ulteriori forze armate libiche e di portavi nuove armi.
Attualmente, per contrastare l’Isis, dall’Italia, sono stati inviati 200 addestratori italiani, un’aereocisterna KC-767A, una cellula di ufficiali per pianificare le operazioni e due Uav Predator. In questi giorni, inoltre, 4 velivoli Tornado sono stati inviati in medio oriente. Il governo, per giunta, sta rifornendo i Pashmerga curdi di una nuova partita di armi e munizioni, oltre alla serie di mitragliatrici pesanti inviate a settembre. Al fine di addestrare alle armi quanti più soldati curdi possibile, s’è anche deciso di trasportarli in Italia e formarli qui. Dove avvengano queste esercitazioni di preciso, non è dato saperlo.  http://italiarinasce.it/larena/contrastare-lisis/50871-11/

Nessun commento:

Posta un commento