martedì 9 dicembre 2014

I pirati dell'Isis

Di terra, di cielo e , da poco, anche di mare- I soldati semplici che combattono la guerra per lo Stato islamico operano su tutti i campi. Recentemente è giunta notizia che il gruppo terrorista del Sinai Ansar Bayt al-Maqdis, legato ad al Qaeda, ha giurato fedeltà allo Stato Islamico. Ciò vuol dire che , essendo il Sinai una penisola nel Mar Rosso, darà alla jihad….una svolta marittima.
Il fenomeno dei pirati islamici certamente non è nuovo, ma con l’accesso diretto ai grandi porti esso sta già iniziando a subire un notevole incremento.
Inoltre il Sinai, strategicamente, è l’ombelico del mondo: è il luogo d’incontro tra l’Africa e l’Asia, e s’affaccia, grazie al canale di Suez, anche sul mar Mediterraneo.
È evidente come, un’attività marittima guidata dallo stato islamico possa facilmente approdare sulle coste di ben tre continenti partendo da quei porti sul mar rosso che una volta erano tanto graditi ai turisti.
Inoltre, come riporta Panorama, attualmente la Tunisia conta 5 mila soldati islamici che sono pronti ad immolarsi per imporre la Sharìa sulla terra. La Tunisia, col celebre porto di Cartagine, s’affaccia sul mar mediterraneo e dista davvero poco dall’Italia. La stessa cosa è la Libia: Essa, attualmente, non è ancora cascata nelle grinfie del califfato, ma potrebbe cedervi nel giro di poche settimane. La libia, dotata d’una vasta zona costiera, dista a poche centinaia di miglia nautiche dall’Italia. I pirati, spesso , sono semplici gruppi di criminali che, senza far capo a nessuno, come nel caso del pericolosissimo Golfo di Aden, vanno all’arembaggio di petroliere o crociereper depredarle dei loro beni. Per fortuna la pirateria nel Mar Mediterraneo è ancora un fenomeno molto limitato, ma i predoni del mare somali che simpatizzano per l’Isis non avranno certo difficoltà a dirottare le loro navi o i loro motoscafi verso Nord.
Il pericolo della pirateria islamica non è ancora emerso chiaramente e , a quanto pare, nessun osservatorio strategico ne ha già divulgato studi accurati. Ma, il neonato fenomeno, che per il momento ha arricchito il Califfato procurandogli diverse petroliere che s’aggiravano nelle coste del Mar Rosso, potrebbe degenerare molto in fretta. Il fine della pirateria non è l’uccisione o la conquista di nuove terre, ma il furto delle ricchezze dell’avversario.Se le nazioni europee, in particolare quelle costiere, come la Francia o l’Italia, venissero improvvisamente private del loro mercato marittimo preziosissimo, avranno conseguenze economiche davvero nefaste.
Liliane Tami

La Televisione Samsung che ti filma in salotto




Avete presente il romanzo “1984” di George Orwell? Quello con il Grande Fratello che, attraverso gli schermi dei televisori, riusciva a filmare tutto ciò che facevano i sudditi del regno?
Oggi, grazie alle nuove tecnologie messe sul mercato dalla Samsung e da altri colossi dell’industria elettrotecnica, questo sogno di controllo assoluto della popolazione è finalmente realizzabile!
Le nuove Smart TV possiedono un microfono con cui viene effettuato il riconoscimento vocale delle persone ed una telecamera che riconosce il viso di fissa lo schermo. Tutte le cose che accadono davanti ad un televisore vengono registrate …ma a fin di bene. L’economia ne trae beneficio.
Se il televisore si accorge di aver un davanti a sè un pubblico composto da persone anziane manderà in onda réclam riguardanti il loro target. Quindi, saranno presentati prodotti come le dentiere, i pannoloni e quant’altro. Se invece a guardare la SMART TV è un giovane scapolo, l’intelligentia robotica farà si che le pubblicità trasmesse saranno quanto più possibilmente pertinenti ai suoi interessi.
Se mentre guarda un film qualcuno dirà d’aver sete, ecco che miracolosamente durante la pausa apparirà la pubblicità della coca cola! La telecamera vedrà le donne contorcersi e grattarsela sul divano? Ecco che compariranno miracolosamente la pubblicità inneggianti gli assorbenti e le cremine per l’igiene intima! Questo controllo a tappeto di tutti i nuclei famigliari viene svolto prevalentemente per scopi economici, al fine di incrementare le vendite dei prodotti. Facebook funziona allo stesso modo: A dipendenza dei vostri “ Mi piace” le pubblicità mirate dei prodotti che potreste effettivamente voler acquistare si incrementano.
Tutto ciò che viene filmato e registrato dalle Smart TV finisce nei database dell’azienda che vi ha venduto la televisione. Se di fronte ad un televisore avvengono dei fatti o sono pronunciate della parole chiave che potrebbero interessare anche “ terze persone”, come ad esempio le forze dell’ordine, l’azienda può ceder loro le registrazioni senza alcun problema.
Tutto ciò che avviene in salotto di fronte ad un televisore acceso è filmato ed immagazzinato in un’immensa libreria virtuale. Ma tranquilli: È tutto regolare. Sta scritto nel manuale d’istruzione della TV che avete comprato, quindi non deve sorprendere nessuno. Per verificare si può comodamente cliccare sul sito della Samsung stessa.

Liliane Tami
http://www.mattinonline.ch/attento-dici-in-salotto-tv-ultima-generazione-ti-spiano/

Non sempre lo sfratto può venir eseguito

Il manifesto di Verona, elaborato durante il Congresso del PFR del 14 Novembre 1943, rappresenta la summa ideologica del Fascismo ed è stata recentemente ripresa dal Partito Democratico di Renzi.
Dei 18 punti della Repubblica Sociale Italiana ve n’è uno, il quindicesimo, particolarmente interessante che riguarda il diritto alla casa:
Quello della casa non è soltanto un diritto di proprietà, è un diritto alla proprietà. Il partito iscrive nel suo programma la creazione di un ente nazionale per la casa del popolo il quale, assorbendo l’istituto esistente e ampliandone al massimo l’azione, provveda a fornire in proprietà la sua casa alle famiglie dei lavoratori di ogni categoria, mediante diretta costruzione di nuove abitazioni o graduale riscatto delle esistenti. In proposito è da affermare il principio generale che l’affitto, una volta rimborsato il capitale e pagatone il giusto frutto, costituisce titolo di acquisto.
Come primo compito, l’ente risolverà i problemi derivanti dalle distruzioni di guerracon requisizione e distribuzione di locali inutilizzati e con costruzioni provvisorie.
Questo concetto fascista è stato ripreso da Renzi che, però , come al solito, non è riuscito ad attuarlo in modo intelligente. Infatti, nonostante i nuovi disegni di legge, gli sfratti dei cittadini italiani continuano ad essere perpetrati e sembra che gli unici a trarne vantaggio siano i clandestini e gli extracomunitari.
Da luglio 2014, infatti, la legge italiana tutela gli inquilini Italiani impossibilitati a pagare il canone di locazione per cause di forza maggiore. L’accusa di morosità incolpevole, il cui contenuto è spiegato nel testo del decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previsto dal decreto-legge n. 102/13 pubblicato in Gazzetta Ufficiale non è più reato. Ma cos’è che fa’della morosità…un crimine incolpevole?
Questi sono i 7 punti che giustificano il mancato pagamento dell’affitto:
  • perdita di lavoro per licenziamento;
  • accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
  • mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  • cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore;
  • malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo;
  • necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
Grazie a tale decisioni il governo ha ceduto alle regioni circa 20 milioni di euro al fine di aiutare le famiglie di cittadini che , per via dei punti elencati sopra, non riescono più a pagare il canone di locazione. Gli inquilini in difficoltà possono chiedere fino ad 8 mila euro al comune per recuperare in contratto con il proprietario dell’edificio.
Per avere accesso a questo beneficio, che il comune si impegnerà a segnalare ai prefetti, vi sono 5 requisiti:
  • ISEE sino a 25.000 euro;
  • oppure ISE sino a 35.000 euro;
  • eventuale atto di intimazione di sfratto per morosità;
  • un contratto di locazione registrato;
  • cittadinanza italiana o regolare titolo di soggiorno.
Avvalendosi perciò della legge fascista, teorizzata da Mussolini ed applicata da Renzi, si può giungere alla conclusione che lo sfratto di un cittadino italiano , vittima di morosità incolpevole, non può venir eseguito, in quanto gli aspetterebbero per diritto 8 mila euro dallo Stato.
È per questo che, seguendo la logica della legge, risulterebbe giusto e logico difendere gli sfratti delle famiglie italiane . Opponendo resistenza passiva alle forze dell’ordine e restando ad occupare l’abitazione la famiglia di cittadini italiani troverebbe il tempo per compiere tutte quelle procedure burocratiche necessarie per farsi sovvenzionare momentaneamente l’aloggio.
La legge stessa tutela le abitazioni e, paradossalmente, giustifica l’opposizione – momentanea – fisica agli sfratti dei cittadini italiani. Evidentemente questo genere di operazioni anti-sfratto possono venir compiute solo dal momento in cui il diritto alla casa ed al sovvenzionamento resta limitato a quei cittadini che lo meritano, ossia gli Italiani regolari che soddisfano tutti i requisiti della morosità incolpevole.
Extracomunitari, clandestini e parassiti non devono per alcun motivo abusare degli alloggi e delle magre finaze dello stato, perchè a causa loro vengon meno i diritti dei cittadini regolari italiani.
Inoltre anche la lista d’attesa per ricevere un appartamento Aler è estremamente ingiusta nei confronti degli Italiani , in quanto gli stranieri irregolari beneficiano esattamente dei loro stessi diritti. Cosa assolutamente non logica, viste le ristrettezze economiche in cui versa il paese.

Liliane Tami
http://iltalebano.com/2014/12/02/renzi-come-mussolini/#prettyPhoto


Le Pin Up sexy ...in Chiesa!

Negli anni ’30 l’americano Richard Drew, inventò e mise in commercio il nastro adesivo. Questa scoperta venne apprezzata molto dai soldati americani che, durante la seconda Grande Guerra, ne usarono a bizzeffe… per attaccare poster di donne nelle loro caserme. Ma queste Pin Up (attaccate su) erano davvero tutte in bikini? Assolutamente no. Molte donne erano, infatti, raffigurate vestite ed in contesti casalinghi.
Pensare che un soldato, in procinto di farsi massacrare al fronte guardava alle donne come semplici pezzi di carne con cui divertirsi è riduttivo. Infatti, i poster ed i calendari di donne mezze nude erano spesso affiancati da immagini raffiguranti le stesse donne vestite ed in intente a svolgere le faccende di casa, o persino in chiesa a pregare.
Il soldato, costretto a patire le pene della trincea, sognava una donna da amare che potesse gentilmente prendersi cura di lui, confortarlo ed accudirlo. Evidentemente, chi ha rischiato la vita per la patria e la propria prole non ha intenzione di tornare a casa e ritrovarsi in camera da letto una femminista aggressiva che può privarlo della pace e de
lla serenità tanto agognate. Quindi, paradossalmente, tra gli uomini sporchi di fango al fronte , costretti tutto il giorno a sentir urla e minacce, andava molto più di moda l’immagine della brava mamma di famiglia tutta casa-chiesa-scuola rispetto alla donna selvaggia e focosa tanto osannata oggigiorno.
I più grandi disegnatori di pin up di quei tempi sono infatti ricordati sia per le loro ragazze in bikini – sensuali ma mai volgari- che per i loro quadretti melensi di famiglie perbene. Gil Elvgren, artista nato nel 1914 e Andrew Loomis, nato nel 1892, erano i disegnatori di pin up più amati nelle caserme militari. Gran parte delle loro produzioni artistiche, eseguite con l’idea di confortare i soldati in battaglia, rappresentava proprio quel tipo di donna che oggigiorno fa inorridire tanto le femministe più agguerrite.
Attualmente il termine pin up è stato erotizzato ed estratto dalla sua funzione “terapeutica”, come dimostrano le opere dell’artista contemporanea Olivia de Berardinis. Le sue donne, maliziose e fortemente erotiche, sono indubbiamente eccitanti, ma difficilmente potrebbero motivare un soldato a sacrificarsi in guerra per il nobile ideale della famiglia tradizionale. La donna Pin Up, amata perché mansueta, fedele, pudica, dai modi dolci che e si prende cura del proprio nido oggi ha smesso di andare di moda. Ma, nonostante le grandi degenerazioni di una certa modernità, resta comunque il modello vincente.

http://www.barbadillo.it/32727-pop-le-prime-pin-up-nei-poster-dei-soldati-icone-focolare/
Liliane Tami per Barbadillo 

Né Dio Né Re- La libertà degli svizzeri

Noi Svizzeri siamo un popolo anomalo. Soffriamo di una strana perversione amorosa, e per di più non ce ne rendiamo conto: La convinzione che la Libertà sia bella è innaturale. L’uomo ha sempre amato essere governato e e star sotto una dittatura. La storia lo dimostra bene. Ovunque, la storia non è stata altro che un susseguirsi di poteri, sangue, tiranni, monarchi e dittatori. Indottrinati fin da bambini dalla leggenda di Gugliemo Tell e cresciuti a pane e democrazia diretta, noi cittadini della Confederazione Elvetica sismo persuasi che la Libertà sia bella e che perciò abbiamo sempre rotto le scatole a tutti i dittatori. Il povero Stalin, che soffriva perchè si sentiva bruttino, Hitler, povero pittore fallito e Mussolini, sognatore incompreso, avrebbero tanto desiderato guarirci dalla malattia della democrazia, ma purtroppo –pace all’anima loro- non ci sono riusciti. Avete presente il film Hunger Games? È l’esempio di una società perfetta. I dittatori di Capitol City vivono tra il lusso e le più grande gioie, e poco importa se gli abitanti dei distretti sono schiacciati come vermi ed usati come pedine d’ un perverso gioco punitivo. L’importante è che chi goda del trono, sia esso quello di Capitol City, il seggio a Bruxelles ( o meglio ancora, l’ufficio della direzione della Banca Centrale Europea), possa ingrassare, ridere e dettar legge.
Perchè, come ben insegna Cesare coi giochi nelle arene, quando si governa è divertente guardare i cittadini scannarsi a vicenda e venir divorati da bestie feroci. Il buon Mario Draghi, che seduto sul suo trono a Bruxelles osserva nell’arena dell’Europa i cittadini ( greci soprattutto) scannarsi a vicenda perchè manca il pane, ride come un Cesare divertito dai gladiatori che si sbudellano. E, con la Merkel e Renzi, quando il gioco si fa noioso protendono il pollice verso al basso. Vengono allora aperte le gabbie delle bestie feroci, ed ecco che appaiono le tasse feroci a divorare e spolpare i poveri martiri del perverso gioco della dittatura europea.
Gli svizzeri: Da addomesticare e buttare nell’arena tra gli orsi feroci
Noi svizzeri, che a causa di una strana malattia genetica alle ginocchia, non siamo mai riusciti ad inchinarci di fronte a nessuno. Già nel 1307 abbiamo infranto il cuore ai balivi della dittatura Asburgica rifiutando di prostrarci davanti al celebre bastone col cappello che ha poi causato tante rogne al nostro Eroe Nazionale, un dissidente anti-monarchico. Quindi, abbiamo sempre rifiutato di entrare a combattere nell’arena dell’imperatore.
Nel 1315 i nostri avi, i fanti svizzeri, durante la battaglia di Morgarten persero la vita per difendere la Libertà e la Democrazia contro alla dittatura degli Asburgo. Oggi, esattamente 700 anni dopo, il loro sangue ed il loro sudore lo stiamo gettando alle ortiche per …annetterci all’attuale regime di Bruxelles, rigurgito della dittatura asburgica contro cui abbiamo combattuto. Evviva! Abbasso la libertà!
L’indipendenza della svizzera è stata guadagnata con fatica, ed ora, grazie a chi urla “ Abbasso la libertà! Evviva l’Europa Unita” riusciremo a tornare ad essere un ingranaggio del mostruoso ordigno europeo anzichè un piccolo Rolex autonomo in grado di autoregolarsi come preferisce. Dopo aver visto quanto siano belle le dittature, grazie ai Gulag dell’URSS e ai Lager Nazisti, abbiamo finalmente deciso di abbassare la testa e strisciare anche noi ai piedi di un sovrano, con una bandiera blu ed un inutile cerchio di stelline gialle. La svastica e la falce col martello, perlomeno, erano simboli più soddisfacenti da sventolare. C’è voluto quasi un millennio, ma per merito di chi non vuole ascoltare il voto del nove febbraio e a quelli che teorizzano l’apertura delle frontiere, riusciremo a prostarci al dittattore e entreremo anche noi a far parte dei giochi massacranti. Essere cittadini liberi ci ha annoiati- andare a farsi sbudellare nell’arena per divertire il RE è molto più divertente. L’idea che la libertà sia bella è solo una nostra ossessione elvetica, ed è bene prendere esempio dalle dittature, dal califfato islamico e dalla Corea del Nord. Non è forse più piacevole spegnere il cervello, muoversi come automi, annuire al volere d’un padrone e non far fatica ad andare alle urne la domenica per votare?

Perchè la libertà fa schifo
La Libertà di autodeterminarsi politicamente fa schifo alla stragrande maggioranza della popolazione umana. E dobbiamo farcene una ragione. Ketsoveli, un rivoluzionari amico di Stalin, temendo che l’URSS potesse diventare troppo democratica, inventò lo slogan “ Viva il Socialismo ed abbasso l’autocrazia”. Allo stesso modo i fascisti, i nazisti ed i maoisti lo scorso secolo si impegnarono al massimo affinchè un dittatore potesse privarli dell’immenso , e sgradito, gaudio della Libertà.
“ Abbasso la libertà!” è sinonimo di quel “ Lunga Vita al Re”che da millenni garantisce ai paesi di tutto il mondo di galleggiare tra i flutti della storia. Gli unici che non hanno sadomasochisticamente goduto dell’esser dominati sono stati appunto gli Svizzerotti, e da tempi più recenti anche i repubblicani americani e gli australiani, discendenti da un popolo di criminali, hanno imitato questo modello.
Il continuo tendere di molte nazioni europee a voler mantenere l’Euro e difendere il governo centrale della Commissione Europea dimostra alla perfezione come, inconsciamente, nel cuore degli occidentali vi sia una normale tendenza a ripudiare l’autogoverno e la libertà. Infatti, la storia del mondo, e dell’Europa in particolare, è un susseguirsi di tiranni, sovrani, oligarchi, signori e dittatori.
Che l’umanità sia fatta per essere dominata è un dato di fatto, ma attualmente gli unici ad avere il coraggio ad ammetterlo sono gli islamici. Disgustati dal modello liberale e democratico importato dagli Stati Uniti sono stati travolti dalla sgradita Primavera Araba, ed è li che hanno capito…Quanto la libertà gli faccia schifo e quanto sia importante opporsi al Libero Arbitrio.

Democrazia e responsabilità: Una fatica inutile
Ma perchè odiare tanto la Libertà e l’autogoverno? Semplice, perchè significa farsi carico delle proprie colpe. Gli islamici, che dal 2010 hanno cominciato a temere di doversi autogovernare, ora sono nuovamente sereni perchè tanto c’è Abu Bakr che s’occupa di politica a posto loro. La libertà è orripilante perchè , come dice Kierkegaard, costringe a fare delle scelte, e ad assumere una posizione. Avere una posizione ben precisa ed autoindotta implica assumersi la responsabilità anche dei crimini più aberranti, tali genocidi e stermini di massa. La democrazia diretta di una confederazione non può forgiare fabbriche di morte, come nel caso dello sterminio di massa dei Cristiani in Armenia, per il semplice fatto che gli individui , consapevoli d’averlo scelto, non hanno alcuna intenzione di assumersene la responsabilità morale.
Il buon vecchio Rommel nazista, che mandò nei campi di concentramento migliaia di ebrei, quando venne arrestato infatti non se ne assunse la responsabilità affermando che “ Stava solo compiendo il proprio dovere”. Allo stesso modo anche i bravi paladini della giustizia della Gestapo, che polverizzano milioni di cittadini ritenuti nocivi per il comunismo, dissero di non aver colpa perchè stavano semplicemente lavorando per il governo.
Ma, se ad essere il governo siamo noi stessi, prima di buttar qualcuno in una fornace ci pensiamo due volte. È la paura del confronto con la propria coscienza che ha impedito ai vaccari Svizzeri, consapevoli di essere cittadini e sovrani allo stesso momento, di compiere grandi guerre o massacri.
Già i contemporanei di Maometto non facevano segreto della loro intrinseca fobia per la libertà: L’invenzione di un Hallà o di un Califfo permette infatti alle masse di privarsi di responsabilità, potendo così far qualsiasi cosa senza sentirsi colpevoli. Gli individui che scelgono di massacrare gli Yazidi sono delle bestie, mentre un popolo che segue il volere del proprio califfo e distrugge un popolazione sta semplicemente adempiendo al proprio dovere da suddito. L’esistenza di un monarca, di un sovrano o di un dittatore libera le masse dal gaudio della Responsabilità, permettendo così l’instaurarsi dei crimini più orripilanti. La potenza del Sovrano, sia esso una persona o un Dio, è inversamente proporzionale al senso di responsabilità dei cittadini. Ed è per questo che, anche nel caso di una monarchia illuminata, come nel caso di Caterina la Grande o Maria Teresa d’Austria, la quantità di sangue versata dalle proprie milizie è inimmaginabile.
Il popolo islamico, che ha dovuto patire per decenni la pena non voluta della responsabilità e della libertà, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni, vede in Abu Bakr colui che si fa’carico delle colpe d’ogni individuo. Sgozzare , stuprare ed incendiare sono normalissime prassi belliche che solo i malati possono scegliere di fare senza sentirsi in colpa. I miliziani della Sharìa, invece, non SCELGONO di farlo, ma semplicemente vi ci incappano adempiendo gli ordini del dittatore. E questo permette loro di avere la coscienza pulita. Se le crociate più spietate ed i roghi più dolorosi hanno potuto aver luogo, è stato perchè c’era un Padre Nostro – di logos o di Carne poco importa- che si faceva appunto carico delle nostre colpe. Che sia il culto della corona o dell’aureola poco importa: la sua funzione deresponsabilizzante è visibile nel sangue versato dai fanatici.Per capire quanto un popolo sia pericoloso, basta vedere con che forza idolatra il proprio Imperatore.
Infatti noi svizzeri, non avendo mai avuto un dittatore, eravamo costretti a farci carico delle nostre colpe. Per questo non siamo mai stati responsabili di guerre e massacri. Ma, oramai, c’è chi vuole entrare nell’arena di Bruxelles ed iniziare a giocare col sangue.

Liliane Tami

http://www.mattinonline.ch/svizzeri-popolo-anomalo-e-libero-e-indipendente-ma-adesso-vuole-farsi-schiavizzare-dallue/

lunedì 1 dicembre 2014

Il Kipferl: nemico dell'Islam

C’è una cosa che l’islam non ha mai digerito:il kipferl.

Il famoso cornetto di pane che si sgranocchia a colazione venne inventato nel 1583 per deridere l’esercito di Maometto che tentò di conquistare l’Europa ma fallì miseramente.

Il 7 ottobre 1571, a Lepanto, i Cavalieri di Malta , aiutati dalla flotta delle galeazze veneziane, riuscirono ad affondare gli invasori islamici che volevano conquistare l’Italia e sfrattare il Papa di Roma dal vaticano.

In quel periodo nacque un profondo odio verso la mezza luna, il simbolo della bandiera ottomana.

Per anni l’esercizio dei Jihadisti continuò ad opprimere i popoli europei, tentando di imporvi il proprio simbolo e la propria legge. Non essendo riusciti a prendersi la penisola italica i jihadisti decisero di passare dai paesi balcanici, così nel 1873 si avventarono sull’attuale Austria.

La Jihad fu più cruenta che mai: Ungheria, Stiria e Balcani, vennero razziati dalla Spada di Allah e ne furono devastati. Vienna si inginocchiò sotto al secondo assedio.

I preti della chiesa cattolica, che dovevano professare l’amore e la tolleranza, non potevano dire al popolo di amarsi per difendere gli invasori. Roma, essendosi accorta del pericolo islamico, decise di far intervenire Marco D’Aviano, un celebre santo sacerdote, per esortare il popolo a difendersi. perchè, purtroppo, anche la Chiesa Cattolica che professa la pace quand’è messa alle strette deve affilare la spada per difendersi.

Le battaglie che si svolsero a Vienna furono tremende, e l’esercito islamico arrivò persino a scavare cunicoli e gallerie per annientare le fortezze degli europei.
L’11 settembre un cunicolo scavato dagli islamici, che secondo loro doveva far affondare l’intera città di Vienna, finì miseramente perchè si scontrò con le fondamenta di una pasticceria. Da lì i soldati cristiani ed europei poterono entrare a loro volta nella galleria, ricacciando nelle viscere della terra gli invasori e risalendo fino al loro campo base.
La battaglia fu tremenda, e finalmente gli invasori jihadisti furono ricacciati nelle loro terre arabe. Il campo in cui s’erano insediati era devastato, ma tra i cadaveri e le tende…i soldati viennesi trovarono diverse tonnellate di caffè.

Così , con l’aiuto dei pasticceri della pasticceria allo sbocco del cunicolo, inventarono un dolce a forma di mezza luna per festeggiare la vittoria, da mangiarsi col caffè.

Ogni volta che un austriaco, a colazione, addentava il cornetto, a forma di mezza luna islamica, godeva del dolce gusto della libertà.
Ma questa provocazione non piace per nulla ad Abu Bakr. Noi europei abbiamo scordato la storia del cornetto, ma nell’orgoglio dei Jihadisti questa profonda offesa è ancora fonte di rabbia. Infatti, il 3 novembre, a Sinai, il califfato islamico ha affermato che vuole conquistare Gerusalemme e che farà di tutto per riprendersi Vienna, città che secondo loro deve appartenere a Maometto.
Liliane Tami

http://www.mattinonline.ch/lislam-non-digerisce-cornetti-il-kipferl-dichiara-guerra-allisis/

Toni Iwobi- L'africano...leghista

Il gentile sorriso di Toni Iwobi, che splende nel viso scuro da nigeriano, ha il potere di far aggrottare le sopracciglia a tutti coloro che accusano la Lega d’esser “razzista”. Toni è Nato in Africa , é giunto in Europa regolarmente e fin da subito si è impegnato per migliorare il paese che l’ha accolto. Per amore e riconoscenza verso la Padania si è rimboccato le maniche, laurendosi in Informatica, lavorando ed impegnandosi in politica. È stato per vent’anni in consiglio comunale e pure assessore, facendo della filantropia il motore con cui portare avanti i progetti della Lega Nord. Attualmente è Responsabile Federale del Dipartimento di Sicurezza e Immigrazione e… lotta con tutte le sue forze per arginare il tragico fenomeno degli immigrati clandestini.

Da quanto tempo vivi in Italia?
Sono arrivato in Italia 38 anni fa, era il ‘77 . Poi mi sono innamorato di una ragazza bergamasca . Adesso sono papà di due figli e nonno di due bellissimi nipotini.

E cosa pensi del fenomeno degli immigrati clandestini, che arrivano qui grazie all’operazioe Mare Nostrum?
I nostri politici italiani al governo stanno portando avanti una politica migratoria non consona al regolamento migratorio internazionale mondiale. È una politica migratoria sbagliata! Gli immigrati io li ho divisi in due gruppi: Quelli regolari, che sono ben accetti.Se arrivano in un paese che ha bisogno di lavoratori possono offrire il loro servizio e sono utili al benessere generale. Anzi! Loro sono una ricchezza potenziale! L’Immigrazione clandestina è invece un reato globale. Ed è ancora peggio se è il governo stesso ad incentivarla, senza poter al contempo garantire ai suoi cittadini un tenore di vita minimo. Non puoi garantire una prospettiva di vita decente ad uno che viene da fuori, se già ai tuoi stanno male…è impossibile.

Cosa è l’operazione Triton?
Penso che sia pura ipocrisia. È esattamente la stessa cosa di Mare Nostrum e Frontex, con un nome diverso. Non cambia niente, è sempre voler andare a prendere questi poveracci e portarli qui. Persino il governo inglese si è rifiutato di partecipare all’operazione Triton!

Qual’è la conseguenza di questo volersi ostinare a voler accogliere tutti?
Ancora prima della conseguenza c’è il passato: Quelli che vogliono entrare clandestinamente in italia, sapendo che sono aiutati ad entrarvi, vivono per mesi credendo di potersi poi farei una vita nuova e viver bene. Invece no! I loro sogni e le loro speranze vengono infranti, qui non c’è la possibilità che un profugo trovi il finto benessere che ha sognato. Il governo Renzi porta i clandestini in Italia, ma li mette poi nei centri profughi…e li abbandona, dato che non riesce neanche più ad occuparsi dei suoi stessi poveri.

Cosa pensi dei Rom e di quei giovani dei centri sociali che hanno picchiato Matteo Salvini?
Penso sia normale che sia successo…. La povertà genera violenza! La migrazione clandestina è nociva, e questa ne è la prova! L’ emarginazione sociale rende le persone disadatte sociali. Quindi il governo deve smetterla di far entrare i poveracci in modo irregolare! Sono i politici al governo che stanno creando un vero e proprio mostro sociale…Per colpa dell’apertura delle dogane e dell’incentivare Mare Nostrum…il governo sta inaugurando una guerra tra poveri. Ci distruggeremo tra di noi! La violenza va assolutamente depennata. Ed i ragazzi dei centri sociali non dovrebbero usare la violenza, perchè …la pace è meglio. I cosiddetti parassiti non hanno mai lavorato e vivono della politica, approfittandone. Si sono sentiti minacciati perchè non vogliono che la politica che li agevoli venga cambiata. Senza una politica che sostiene i parassiti, trascurando però i veri bisognosi ( come i disabili) le “zecche” sono costrette ad andare a lavorare.

Cosa ne pensi delle religioni e della questione dell’Islam?
Io sono cattolico, sono nato di religione cattolica e spero di morirci. La mia famiglia è sempre stata cattolica. Dell’Islam penso la stessa cosa dell’immigrazione clandestina: ossia che vada controllato e tenuto sotto osservazione. È una questione molto difficile, che va trattata con cautela e regolata, ci vogliono norme con cui arginare l’islamizzazione. Così proprio non ci siamo….Liliane Tami

http://www.mattinonline.ch/toni-iwobi-limmigrazione-clandestina-un-male-per-gli-italiani-bisogna-arginare-lislamizzazione/